Fai scatenare i tuoi ospiti a fare festa spontaneamente senza nessuna forzatura!

PERCHE' FACCIO QUELLO CHE FACCIO?

PERCHE' FACCIO QUELLO CHE FACCIO?

La vita mi ha messo a dura prova, spesso, come, del resto, è capitato ad ognuno di noi. A me ha colpito, alle spalle, in uno di quei momenti in cui non te l'aspetti e in cui dovresti essere spensierato, dovresti pensare, semplicemente, a divertirti e a sorridere. Ero al primo anno di università e, all'improvviso, ricevetti una telefonata e mi dissero che mio padre era stato coinvolto in un incidente stradale. Capii, fin da subito, che, in realtà, era molto più grave di come volessero farmi credere. Il viaggio che feci in treno, da teramo a san salvo, fu il più lungo della mia vita: il mio cuore sperava che mio padre fosse ancora in vita ma la mia testa mi diceva di no, era come essere sospesi tra la vita e la morte. Non appena arrivai, purtroppo, il mio presagio si concretizzò in una triste realtà. In quel momento ero ad un bivio e avevo 2 possibilità: abbandonare tutto e tutti e abbandonare anche i miei sogni oppure trovare la forza per risorgere e trasformare quella rabbia e quella tristezza in un'energia TRAVOLGENTE. Mio padre era un operaio e, inizialmente, pensai di prendere il suo posto, soprattutto, per aiutare mia mamma. Furono giorni bui, difficili, giorni, in cui, tutti coloro, su cui pensavi di poter contare, si dileguarono se non il giorno del funerale per adempiere, come previsto, alla formale presenza. Mi sentivo perso, smarrito, e non sapevo, in quel momento, quale fosse la scelta, migliore, da fare. In una situazione, così difficile, il valore della famiglia è stato davvero fondamentale: siamo sempre stata una famiglia solida e unita, soprattutto nei momenti di difficoltà, e questo mi ha dato la forza ed il coraggio per scegliere la strada più difficile. Dopo, appena, 5 giorni tornai a teramo e continuai a dare esami (uno dopo l'altro). Credetemi, non è semplice studiare stando, lontano da casa, proprio in un momento in cui tua mamma avrebbe bisogno di te e avrebbe bisogno di essere consolata. Contemporaneamente, frequetavo l'accademia musicale pescarese e, spesso, per studiare, rinunciavo anche a mangiare. L'accademia costava un bel po' e, spesso, per non gravare su mia mamma, cercavo di risparmiare anche su un semplice biglietto dell'autobus andando a piedi, anche sotto la pioggia, dalla stazione all'Accademia (e non era affatto vicino). In quel periodo ho rinunciato a tutto: amici, vita sociale...Non uscivo, non frequentavo locali e passavo intere giornate a studiare. Ho sofferto anche di depressione ( a volte mi mancava la forza anche di farmi una, semplice, doccia). Poi mi laureai con il massimo dei voti ma non volevo lavorare in ufficio...Nonostante questo, per 2 anni, ho ingannato me stesso: lavoravo in ufficio e non avevo più tempo per me, per la mia musica, per i miei sogni...Dopo 2 anni, non mi rinnovarono il contratto e, per la seconda, volta mi crollò il mondo addosso. Ma non mi persi d'animo e iniziai ad inviare i curriculum ai tour operator. Fui subito chiamato a fare uno Stage e fui preso, come migliore musicista, per la stagione in Grecia con Valtur ma, purtroppo, per delle problematiche, nel bel mezzo della stagione, (agosto) dovetti tornare a casa. Eh si, per la terza volta ero a terra con tutte le ruote e non sapevo da dove ripartire (avevo perso anche la disoccupazione). Dopo un po' di tempo, facendo una ricerca sul web vidi un annuncio dove cercavano dei musicisti per un famoso resort a Zanzibar: decisi di inviare la mia candidatura e fui, subito, selezionato. In Africa feci una delle esperienze più belle della mia vita: imparai a dare importanza ad ogni singolo sorriso, ad un semplice raggio di sole e capii che sono davvero poche le cose, di cui necessitiamo, per vivere serenamente. Ebbi la possibilità di cantare di fronte a persone provenienti da ogni parte del mondo. Ogni sera, quando finivo di suonare, i miei sogni si riflettevano nell'immensita' dell'oceano. Ho conosciuto amici, da ogni parte del mondo, con cui ho condiviso storie, paure ma, soprattutto, Emozioni. L'anno dopo, invece, fui chiamato dalla Veratour per suonare In un atollo alle Maldive e, anche in quel caso, fu UN'ESPERIENZA unica: il dolce suono dell'oceano ed il cielo, infinamente stellato, sono impossibili da dimenticare.

Ad un certo punto, decisi di tornare e creare, dal nulla, qualcosa di nuovo che rompesse gli schemi nel Campo dell'animazione per Matrimoni e di come far vivere quel giorno così importante. Ovviamente, avendo lavorato, all'estero, per diverso tempo, quando tornai dovetti ripartire, per l'ennesima volta, da zero. Non mi conosceva nessuno e, soprattutto, all'inizio decisi di portare, a mano, i bigliettini da visita, nelle location, ma con scarsi risultati. Anche i volantini pubblicitari venivano, costantemente, strappati da loschi figuri che non volevano che entrassi in questo mondo. Ma, anche in questo caso, la mia determinazione fu decisiva. Iniziai a fare i primi matrimoni ed ero impacciatissimo: non sapevo cosa dire, quando dirla, non conoscevo le tempistiche ed ero, abbastanza, bloccato. Piano piano, cominciai a sperimentare e a vedere, gli ospiti e gli sposi, come reagivano. Non è stato, affatto, un percorso semplice: in ogni matrimonio che facevo analizzavo ciò che aveva funzionato e ciò che, invece, andava migliorato e, spesso, dopo matrimoni, della durata di 15 ore, mi fermavo in camera, fino al mattino, per ripercorrere, mentalmente, tutti i momenti del matrimonio appena terminato. Non è stato, semplice, guadagnare la stima e la fiducia dei responsabili delle varie locarion che, inizialmente, non ti conoscevano e farli abituare ad un modo, innovativo e totalmente diverso da quello classico, di gestire ed organizzare la festa del Matrimonio. Ricordo, ancora, la faccia incredula, di alcuni, che abituati al classico ingresso con la marcia nuziale rimanevano, letteralmente, di stucco quando assistevano all' ingresso travolgente dove, anche il Nonnino di 90 anni, saltava insieme agli Sposi e all'intera sala sciogliendo il ghiaccio e rompendo quel clima ingessato e formale che caratterizza quasi tutti i Matrimoni.

L'ESPERIENZA TRAVOLGENTE non è la semplice e classica musica per matrimoni: ma è molto di più. È un inno alla vita, a non mollare mai, a farcela nonostante ci sia chi vuole che tu non ce la faccia, e cogliere gli aspetti positivi che la vita ci regala. Gli eventi negativi che ho vissuto, nel corso della mia vita, mi hanno fatto capire quanto sia importante cogliere le occasioni, che la vita stessa ci regala, per gioire, divertirsi ed Emozionarsi e, quindi, regalo, per un giorno così importante, un momento di divertimento, di gioia e di spensieratezza. 

Dietro ogni impresa ed ogni Professionista ci sono delle Storie che attendono di essere trovate, raccontate e condivise ma c'è, soprattutto, un'anima: perché faccio quello che faccio? Dietro il metodo travolgente ci sono una storia ed un perché molto forti e, soprattutto, c'è una missione ben precisa ed un certo tipo di visione. La voglia di rompere gli schemi mi ha dato la spinta giusta per cambiare le cose che non mi piacevano ed erano limitanti. Ho sbagliato tante volte, ho sofferto ma era più forte, di me, tentare di andare oltre. Le mie scarpe le ho riallacciate, diverse volte, per ripartire da zero: ho rischiato di cadere, tante volte, ma mi sono sempre rialzato. Sono fiero della Mia STORIA, sono fiero dei miei VALORI, sono fiero di comunicare perché Faccio quello che faccio perché, nelle mie consulenze, prima di parlare di prezzi e di "pacchetti" amo condividere, con i miei sposi, pezzi di vita, idee ma soprattutto VALORI che guidano la mia vita personale e professionale. Una canzone puoi copiarla, una frase puoi copiarla, un video puoi rubarlo ma il perché fai quello che fai non puoi copiarlo, non puoi copiare i valori che sono alla base della tua vita e, soprattutto, non puoi copiare la storia che c'è dietro L'ESPERIENZA TRAVOLGENTE perché, dovresti, prima viverla....